Che fai tu, luna, in ciel? | Broken Socialism

Che fai tu, Luna, in ciel? | 29 settembre 2018 ore 20.30

Serata TeatralAstronomica
Regia: Marco Oliva ed Elena Martelli
Con: gli allievi della Scuola Oltreunpo' Teatro
Presso: Oltreunpo' Teatro - Via Segantini 75, Milano

resistenze

All’indomani dell’arrivo dei primi astronauti sulla luna, Giuseppe Ungaretti scrisse: “Questa è una notte diversa da ogni altra notte del mondo. Ogni uomo ha desiderato da sempre conquistare la luna…oggi è stato raggiunto l’irraggiungibile, ma la fantasia non si fermerà…”
Ed oggi, noi, da quanto tempo non ci prendiamo del tempo per alzare il nostro sguardo verso l’alto? Eppure, fin dai tempi più antichi, la Luna ed il cielo hanno sempre affascinato l’essere umano. Lo stesso cielo e la stessa luna che noi ancora oggi possiamo ammirare.
Della Luna si dice che abbia occhi, naso e bocca, così come la vedono i fanciulli ed i poeti.
La Luna come mondo dell’irrazionalità, dove tutto è diverso dal nostro mondo...o forse no? La luna assurda, giocosa e fantasiosa come può essere quella di un bambino che vuole salirci sopra per andare a raccogliere il latte lunare; ed, infine, la luna romantica, confidente d’amore quando non abbiamo il coraggio di dichiarare il nostro amore.
Un  viaggio che gli allievi della Scuola Oltreunpo’ Teatro ed il Planetario e Osservatorio Astronomico Cà del Monte, faranno sabato 29 settembre alle ore 20.30, presso la sede di Via Segantini 75.
In occasione dell’apertura della nuova stagione e di una nuova sala della scuola, gli allievi, con il coordinamento registico della Compagnia Teatrale Oltreunpo’, inaugureranno il nuovo anno con una serata TeatralAstronomica. Tutto questo insieme a Cristiana Cattaneo dell’Osservatorio Cà del Monte, che proverà, invece, ad immaginare un mondo senza la Luna, in un racconto per immagini e parole che, partendo dall'aspetto astronomico, si snoderà  attraverso il mito e arriverà a parlare di noi e di come ancora la Luna riesca a parlare al nostro Io più profondo.

Da sempre la Luna ha avuto un'influenza profonda sulla vita del nostro pianeta; l'alternarsi delle maree, gli adattamenti evolutivi in molte specie viventi, la sua influenza sulla crescita vegetale ed il suo influsso sull'uomo, non solo dal punto di vista biologico ma anche da quello spirituale e culturale.
La Luna, il satellite che con la sua tranquilla luce argentea illumina le nostre notti terrestri e accende la fantasia degli scrittori e degli artisti.
La Luna, un mondo di silenzio in cui il freddo degli spazi cosmici si alterna con il calore feroce che arroventa le rocce.
La Luna, il primo e unico corpo celeste su cui ha messo piede l'uomo.
Che mondo sarebbe senza la Luna?

PER INFO E PRENOTAZIONI SCRIVICI A INFO@OLTREUNPO.IT.
Ingresso libero, posti limitati.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA.

Broken Socialism | 5 luglio 2018 ore 22.00

Ideazione: Marco Oliva
Realizzazione e performances : Marco Oliva e Francesca Bochicchio
Con: Martino Iacchetti
Produzione: Oltreunpo' Teatro
Presso: Oltreunpo' Teatro - Via Segantini 75, Milano

condizione umana

Durante l'evento "TuttoTeatro - Scuola Aperta", nel nuovo spazio espositivo di Oltreunpo' Teatro, inaugurato il 17 giugno, assisteremo insieme alla seconda fase di “Broken Socialism”: installazioni e performances dedicate a Bertolt Brecht ed ai temi sociali del nostro tempo. Il lavoro, che si concluderà nel mese di Settembre con un'APERTURA UFFICIALE, si è ora trasformato in un percorso guidato, con nuove installazioni e nuove performances. Vi invitiamo a seguire l'evoluzione continua di questo progetto, poiché è proprio l'incontro con il pubblico che sta modellando l'impostazione del lavoro. 

PERCHE' BROKEN SOCIALISM? DA COSA NASCE?
L’impegno sociale e politico delle nostre produzioni artistiche, si è mosso, in questi ultimi tempi, sempre sul confine prossimo alle rivendicazioni umane. Non è per nulla casuale la scelta di lavorare, anche nella didattica con il terzo anno, su Brecht,
ed è proprio attraverso la sguardo di questo importante drammaturgo e poeta che abbiamo iniziato ad imbastire un’ installazione con delle performances. Siamo partiti da questa risposta di Brecht ad un’intervista: “ … sono persuaso di fare un teatro realista e un teatro sociale. Ma la relazione tra i due termini non mi appare ancora del tutto chiara. In ogni caso non posso immaginare un teatro che non sia un teatro critico. C’è sempre bisogno della critica, anche in una società socialista. Nuovi problemi si pongono sempre, e il realismo socialista sarà morto il giorno in cui cesserà di affrontarli”.

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Ingresso libero, posti limitati.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA.